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Assegno Nucleo famigliare lavoratori dipendenti

L’assegno al nucleo famigliare per lavoratori dipendenti, è il sostegno concesso l’INPS alle famiglie che rientrino in determinate soglie di reddito, che l’INPS stessa provvede ad aggiornare annualmente.

Chi può fare richiesta?

Per accedere all’assegno è importante, oltre ai redditi, anche la composizione stessa della famiglia:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia. Gli stranieri residenti in Italia, poligami nel loro paese, possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie, se residente in Italia;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • l’erogazione dell’assegno deve essere autorizzata dall’INPS nei seguenti casi:
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente

Quando e come si può fare richiesta?

La domanda viene fatta in modalità telematica e fa riferimento ad ogni anno di cui si ha diritto, cioè la validità è annuale (dal 30 giugno dell’anno solare al 1 luglio dell’anno successivo). I redditi di riferimento sono quelli relativi all’anno precedente la richiesta (cioè nel 2021 sarà tenuto conto dei redditi 2020).

Da chi viene erogato l’assegno ed in che modalità?

Il datore di lavoro provvede a pagare l’assegno (per conto di INPS) ai lavoratori dipendenti in occasione nella retribuzione mensile. Solo in alcuni casi l’assegno viene erogato direttamente dall’INPS, cioè nel caso in cui il lavoratore sia:

  • addetto ai servizi domestici
  • iscritto alla Gestione Separata
  • operaio agricolo dipendente a tempo determinato
  • lavoratore di ditte cessate o fallite
  • beneficiario di altre prestazioni previdenziali

Per sapere quali documenti sono necessari per la richiesta